PROGETTO
AnimAzione Flegrea
ABSTRACT
Il progetto vuole dare radicamento al capitale sociale della zona flegrea rafforzando e portandolo a valore per lo sviluppo locale e per incrementare la “coscienza di luogo” e trovare nel bene comune del proprio patrimonio la forza propulsiva di un patto solidale funzionale al benessere della comunità. Saranno attivati studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado in un’attività di ricerca- azione intergenerazionale per la ri-costruzione di tale patrimonio attraverso iniziative di informazione, formazione e produzione di contenuti audio-visivi, per comporre una “mappa di comunità” interattiva a disposizione della cittadinanza, organizzare una mostra itinerante, implementare un cammino lento. Tale pluralità di azioni sarà occasione di reciproca conoscenza tra gli attori territoriali dell’area Flegrea e opportunità per i giovani di sperimentare i propri talenti in attività volontarie a favore della comunità, incrementando il sentimento di appartenenza.
OBIETTIVO SPECIFICO
A partire dalle attività in cui saranno impegnati i/le giovani volontari/e ci si aspetta di aumentare il volume complessivo delle relazioni comunitarie – in termini quantitativi ma anche di avvio di collaborazioni fattive – al fine di arrivare ad una comunità flegrea più coesa e, soprattutto, a una sua trasformazione in “comunità progettuale” per la sperimentazione di forme innovative di autonomia e di autogoverno del territorio anche formalizzate giuridicamente.
DURATA: (mesi): 24
LOCALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO:
Area Flegrea
PARTENARIATO:
• Cittadinanzattiva Campania (capofila)
• Altro Modo Flegreo APS-ETS
• Orizzonti AdV-ETS
• New Media Press di Rosario Scavetta
• Associazione Polisportiva Dilettantistica Circolo ILVA Bagnoli
• Vivi l’estate APS-ETS
• Ass. “Leggere per”
• Nisida Environment
• Fondazione Banco di Napoli
• Fondazione Campania Welfare
• Museo del Mare
• I.I. Superiore “Guido Tassinari”
• IPSEOA “Lucio Petronio” Pozzuoli
• Is. Magistrale “Virgilio” Pozzuoli
• Superiore Statale “Pitagora”
• ITI “Righi”
• Liceo Art. Statale “U. BOCCIONI”
• I.C. “Ferdinando Russo”
• Liceo Scient. “G. Galilei”
SINTESI DI PROGETTO
Destinatarie e protagoniste privilegiate delle azioni in progetto sono le nuove generazioni. Ad esse, infatti, ci si rivolge per dare radicamento, qualità e continuità nel tempo al capitale sociale territoriale che si intende rafforzare e portare a valore nei processi di sviluppo locale. In via prioritaria le azioni in progetto vogliono incrementare la “coscienza di luogo” (Becattini, Magnaghi) che permette di trovare nel bene comune del proprio patrimonio la forza propulsiva di un patto solidale funzionale al benessere della comunità. Il progetto intercetta tale esigenza creando un percorso che partendo dalla mappatura delle risorse materiali e immateriali del territorio, dia rappresentanza unitaria della ricchezza e delle potenzialità dell’area, anche attraverso forme moderne quali una mappa socio- culturale interattiva, mostre itineranti, fino all’implementazione di un percorso-cammino per abitanti, ma anche per i visitatori del “turismo lento”, segnalato dall’invenzione di un marchiosimbolo, che consenta di esplorare il territorio come “sistema ecologico integrato e unitario”. In queste produzioni, si intende attivare studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, giovani volontari/e, in un’attività di ricerca-azione intergenerazionale per la ri-costruzione di tale patrimonio attraverso una serie di iniziative di informazione, formazione e promozione; ad es.: la creazione di prodotti audio- visivi (foto, video, podcast, storytelling, …) che vadano a comporre una “mappa di comunità” interattiva a disposizione della cittadinanza. Si confida che tale pluralità di azioni creino occasioni di reciproca conoscenza tra soggetti sociali operanti nell’area Flegrea e offrano concrete e uguali opportunità ai giovani di sperimentare i propri talenti con sentimenti di appartenenza, amore e rispetto per il proprio territorio, anche nella prospettiva di costruire il proprio futuro lavorativo, a prescindere dalle condizioni socio-economiche di origine.
BISOGNI E SFIDE
L’area flegrea è un complesso di risorse materiali e immateriali diffuse; costituisce un ricco patrimonio che, tuttavia, non produce economie né utilità sociali commisurate al suo valore. Il recente passato industriale aveva assicurato reddito alle famiglie e apprezzabili livelli di qualità alla vita sociale. Rari erano gli episodi di insicurezza e marginalità sociale. I cambiamenti intervenuti negli ultimi decenni hanno riverberato un forte impatto sulla composizione sociale, sull’ambiente, sul sistema produttivo. Il contesto sociale si è degradato con ampie sacche di marginalità e delinquenza. Intorno alle antiche identità produttive e alle storiche testimonianze di beni millenari e di più recente epoca industriale, alle risorse ambientali, si è sviluppata un’economia diffusa, spesso informale, alimentata anche da associazioni: enti più consolidati e una miriade di soggetti, singoli e/o collettivi, descrivibili come associazioni volontarie di prossimità. L’insieme di queste pur vivaci energie fa fatica a formare tessuto sociale propulsivo sebbene operino in un sistema territoriale che mostra caratteri di omogeneità e comunità di destino. Il “bisogno di comunità” è emerso sia nel percorso formativo FQTS/Asse 3/2023, “Enti e Reti di Terzo Settore nello sviluppo di comunità”, che ha visto la partecipazione di due delle associazioni proponenti, sia nel corso di un ciclo di convegni e seminari promossi dal Circolo Ilva Bagnoli (2022-’23) sul tema “Territorio e comunità. La coesione sociale per lo sviluppo”. La sfida è rendere partecipi e protagoniste le nuove generazioni nella valorizzazione dell’associazionismo volontario di prossimità per la coesione e sviluppo locale e sovralocale. Non è sufficiente abitare un territorio per amarlo e per sentirsene parte; solo un’attività volontaria e gratuita può favorire una frequentazione libera del territorio e relazioni così significative e gratificanti da suscitare il desiderio di restare ad abitarlo e di prendersene cura.
RICADUTE SOCIALI
Le azioni in progetto non sono fini a sé stesse, vogliono contribuire al processo culturale, economico e sociale che assume il territorio come organismo produttore complesso, un “patrimonio territoriale” (Magnaghi 2020) costituito da ambiente fisico e persone (Convenzione europea del Paesaggio) il cui sviluppo è fortemente determinato dalla qualità dei rapporti, spesso non immediatamente visibili, tra tutti i soggetti sociali che lo abitano, vivono e vi lavorano. Le attività previste hanno dunque la valenza di far emergere tale trama di interrelazioni per favorire il riconoscimento del territorio stesso come “bene comune per eccellenza” da parte degli abitanti, soprattutto più giovani. L’ambito territoriale di intervento costituisce un “unicum” che permette di attrarre, coinvolgere e integrare realtà impegnate in settori diversi e soggetti differenti in quanto la patrimonializzazione del territorio costituisce la base per la produzione locale della ricchezza fondata sulle specificità e unicità delle risorse endogene. A partire dalle attività in cui saranno impegnati i/le giovani volontari/e ci si aspetta di aumentare il volume complessivo delle relazioni comunitarie – in termini quantitativi ma anche di avvio di collaborazioni fattive – al fine di arrivare ad una comunità flegrea più coesa e, soprattutto, a una sua trasformazione in “comunità progettuale” per la sperimentazione di forme innovative di autonomia e di autogoverno del territorio anche formalizzate giuridicamente.
COINVOLGIMENTO VOLONTARI
Il coinvolgimento dei/delle giovani volontari/e è dunque fortemente incentrato sulle peculiari identità del territorio e stimola l’orgoglio della appartenenza ad esso. Sarà richiesto un impegno specifico e qualificato ma autogestibile nei tempi e nelle modalità di attuazione in modo da andare incontro all’esigenza dei/lle ragazzi/e con modalità di partecipazione flessibili che non ostacolino interessi o impegni preesistenti o, addirittura, che li facciano confluire nella filosofia di progetto. A partire dalle scuole che hanno aderito come partner collaboratori all’idea progettuale e nelle quali sarà presentato il progetto, verranno coinvolti studenti di secondaria di primo e secondo grado ai quali verranno assegnati i temi di ricerca (in base anche alle caratteristiche delle scuole secondarie di primo grado e agli indirizzi degli istituti di secondo grado): alcuni fra gli/le studenti di ciascuna scuola – previo corsi di formazione che forniscano le competenze tecniche, culturali e metodologiche necessarie alla produzione dei materiali costituenti la mappa di comunità – saranno invitati ad elaborare materiali di loro scelta sul tema assegnato attraverso la raccolta di dati, documenti, interviste ad
artigiani, pescatori, contadini, negozianti, imprenditori, ristoratori, anche stranieri, funzionari e dirigenti dei poli fieristici, degli impianti sportivi, rappresentanti delle associazioni, cooperative e parrocchie al fine di arrivare ad una conoscenza approfondita di ciascuna realtà-risorsa del territorio; ad individuare il percorso-cammino nel territorio e ad elaborare il marchio/simbolo che lo identifica. Attraverso la valorizzazione delle competenze di base e delle vocazioni soggettive, il capitale umano sarà impegnato, in piccoli gruppi, nella concreta realizzazione di questi output di progetto così come nella partecipazione dell’organizzazione delle mostre e degli eventi di disseminazione sul territorio.
CONTINUITA’ E REPLICABILITA’
La continuità è nell’obiettivo stesso dell’idea progettuale che nasce dalle acquisizioni maturate nelle precedenti esperienze e da intendere come “tappa successiva” del percorso avviato. Si confida che le azioni concepite per il presente progetto, essendo più in profondità nel corpo sociale e potendo avvalersi di una rete già costituita fra attori “importanti” del territorio e con disponibilità di altri Enti e Soggetti che sono già ingaggiati nel percorso della Comunità Flegrea, valgano a creare le precondizioni di sviluppo, sostenibilità e continuità nel tempo. Si è persuasi, infatti, che la crescita della coscienza di luogo, fino a percepire e rappresentare l’area flegrea come “sistema ecologico unitario”, sia il modo più efficace per accompagnare le comunità locali in sentieri di operatività che producano ricchezza e benefici sociali più elevati rispetto a quelli attualmente registrati. Si ritiene, inoltre, che l’intero percorso, in particolare l’evento finale, possano costituire utili occasioni di riflessione comune sulle strategie di potenziamento della comunità e per il suo radicamento anche in forme giuridicamente strutturate quali, ad esempio, la “Fondazione di Comunità”, di cui già si sono gettate le basi; ma anche stimolo, con il Forum Giovani, per la creazione di nuove associazioni da parte dei/delle giovani volontari destinatari delle azioni di progetto anche per la presa in carico della gestione futura della “mappa di comunità” e di ogni opportunità di possibili “‘imprese sociali”.. Quanto alla replicabilità si ritiene che il metodo abbia una valenza universale e sia, quindi, certamente replicabile, ma ai fini del raggiungimento dei risultati attesi richiede appropriate analisi dei contesti territoriali in cui si voglia sperimentare. Per quanto comuni siano i problemi di scarsa coesione sociale, vi è da considerare la diversità di risorse, culture, linguaggi, bisogni, aspirazioni, vocazioni di sviluppo che caratterizzano i diversi territori e comunità.
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
Per quanto riguarda gli indicatori di realizzazione, verranno predisposte delle schede relative sia alla partecipazione dei nuovi volontari – destinatari del progetto – che ne registrino il numero e le ore di volontariato svolto nella realizzazione delle attività di progetto, sia alla partecipazione di ulteriori volontari che verranno intercettati con azioni di coinvolgimento nella comunità; sempre con schede di presenza e ore di attività dedicate saranno registrati i cittadini che sono impegnati nella valorizzazione del territorio, in particolare quelli nuovi, tra i quali anche gli esercenti, che saranno disponibili ad apporre sui loro esercizi il logo-simbolo della Comunità Flegrea impegnandosi in questo modo a farne parte, così come per il numero degli ETS esterni alla partnership che daranno il loro contributo nell’attività di coesione della comunità. Per quanto riguarda gli enti pubblici esterni alla partnership verrà non soltanto registrato il numero di partecipanti coinvolti ma anche descritto il tipo di impegno fattivo per la realizzazione del progetto e per la sua continuità. Oltre alla registrazione numerica dei partecipanti, l’intero percorso di realizzazione del progetto sarà accompagnato da un’attività di ricerca azione svolta da esperti. Dato che obiettivo principale del progetto è la costruzione di una cultura condivisa rispetto all’area Flegrea, si ritiene opportuno orientare le azioni con un’attività scientifica che offra una base di conoscenza solida al “patrimonio territoriale”, favorisca la creazione di momenti di riflessione collettiva e confronto all’interno della comunità dato che si tratta di una metodologia che promuove la conoscenza reciproca e la coesione; garantisca la coerenza e la compattezza alle azione di tutti i partner e di tutti i partecipanti.
COMUNICAZIONE, PROOZIONE E DIFFUSIONE
Per la presentazione del progetto sarà organizzato un evento pubblicizzato attraverso l’affissione di volantini, inviti personali, comunicazione sui social di ciascun partner coinvolto e mediante stampa tradizionale e digitale. Una prima forma di comunicazione, inoltre, deriva dall’approccio relazionale scelto: saranno i/le volontari/e stessi/e a divulgare, attraverso i contatti che riusciranno ad attivare per la creazione dei contenuti multimediali, l’esistenza del progetto e il suo significato. Inoltre, i prodotti che costituiranno il materiale per la mostra finale saranno scelti con un contest tra gli Istituti che consentirà ulteriore pubblicità, soprattutto fra i giovani (facendo leva sulla tendenza alla ricerca di “like” nei social). La mostra itinerante prenderà avvio appena vi sarà un numero sufficiente di materiali (circa 6-8 mesi) e seguirà l’intera durata del progetto, arricchendola di volta in volta con nuovi prodotti fino all’evento finale di alcuni giorni; sarà allestita, inoltre, in luoghi di tutto il territorio flegreo e sarà pubblicizzata con l’affissione di volantini, inviti personali, comunicazione sui social di ciascun partner coinvolto e mediante stampa locale. All’evento finale del Progetto sarà presentato un docu-film sul “Cammino delle Terre Ardenti” realizzato dai volontari che, come tutto il resto del materiale, sarà sul sito. Si intende, inoltre, a conclusione del progetto realizzare due pubblicazioni: una che presenti una selezione dei materiali raccolti, racconti e riassuma il percorso del progetto in termini di presentazione dell’attività svolta, l’altra come vero e proprio rapporto di ricerca.